{"id":320,"date":"2025-03-17T15:26:21","date_gmt":"2025-03-17T14:26:21","guid":{"rendered":"https:\/\/dclp.eu\/it\/?p=320"},"modified":"2025-10-10T11:03:59","modified_gmt":"2025-10-10T09:03:59","slug":"auteurs-nt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dclp.eu\/it\/auteurs-nt\/","title":{"rendered":"auteurs-nt"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/dclp.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/couv_web_02-1536x1152-2-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2693\" width=\"572\" height=\"384\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<div class=\"content-width\">\n<div class=\"TraitementDeTexte\">\n<h2>\nNUMERI TEMATICI<br>\nRevue DCLP\n<\/h2>\nA PROPOSITO DEGLI AUTORI (in ordine alfabetico)\n\n<div id=\"Aftalon\"><\/div>\n<h1>Catherine AFTALION<\/h1> \nSegretaria generale del Fondo di dotazione Maria Callas e dirigente assicurativo, Catherine Aftalion vive la sua passione musicale fin dalla giovinezza ed \u00e8 pianista di formazione con diversi concorsi a livello superiore a suo attivo. Le sta a cuore trasmettere la musica ai pi\u00f9 giovani, organizzare concerti nelle regioni e tenere conferenze musicali, in particolare quelle che affrontano l&rsquo;Arte di Maria Callas, che ha presentato, tra gli altri luoghi, sul palco dell&rsquo;Op\u00e9ra di Reims. Catherine Aftalion \u00e8 anche compositrice, membro della SACEM, e sceneggiatrice, membro della SACD.\n\n<h1>Angela ALBANESE<\/h1>\nAngela Albanese \u00e8 professore associato di Letteratura comparata e Letteratura teatrale, Scrittura e Critica all&rsquo;Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia. Ha diretto la serie di pubblicazioni \u00ab\u00a0Canovaccio. Teatro\u00a0\u00bb fino al 2022: testi in edizione bilingue spagnolo-italiano del teatro italiano contemporaneo. Membro di vari comitati scientifici di riviste e gruppi di ricerca nazionali e internazionali, i suoi campi di ricerca includono la teoria e la storia della traduzione, il teatro contemporaneo e le pratiche di ricezione, riscrittura e adattamento dei testi letterari. Le sue pubblicazioni includono, tra gli altri, <i>Metamorfosi del Cunto di Basile. Traduzioni, riscritture, adattamenti<\/i> (2012); <i>L&rsquo;artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in Italia<\/i> (con F. Nasi, 2015); <i>Identit\u00e0 sotto chiave. Lingua e stile nel teatro di Saverio La Ruina<\/i> (2017); <i>Linguaggi, esperienze e tracce sonore sulla scena<\/i> (con M. Arpaia, 2020); <i>A modo loro. Riscritture, transcodificazioni, dialoghi con i classici<\/i> (2020); <i>Changes. Riscritture, sconfinamenti, talenti plurimi<\/i> (Mimesis, 2024).\n\n<h1>Salvatore Maria ANZALONE<\/h1>\nSalvatore Maria Anzalone \u00e8 professore associato all&rsquo;Universit\u00e0 Paris 8 e membro del Laboratorio di Cognizioni Artificiale e Umana, dirigendo il gruppo Cognizione e Interazioni Sociali. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla robotica sociale, dall&rsquo;analisi delle dinamiche interpersonali allo sviluppo di comportamenti socio-cognitivi, con l&rsquo;obiettivo di consentire ai robot di esprimere alti livelli di intelligenza sociale. Ha lavorato estensivamente su questi temi nel contesto specifico della robotica sociale di assistenza per bambini con disturbi dello sviluppo neurologico. Ha ricevuto una borsa di ricerca JSPS dalla Societ\u00e0 Giapponese per la Promozione della Scienza (2011-2012) e una borsa dall&rsquo;Istituto Nazionale Giapponese delle Tecnologie dell&rsquo;Informazione e delle Comunicazioni (2013). Ha partecipato a diversi progetti nazionali ed europei come il FP7 Michelangelo. Attualmente \u00e8 coordinatore del progetto bilaterale franco-svizzero ANR-FNS iReCheck, co-coordinatore del progetto nazionale francese \u00ab\u00a0Sc\u00e8ne et Robotique\u00a0\u00bb, e dal 2017 fa parte del comitato di pilotaggio del gruppo Intelligenza Artificiale e Robotica dell&rsquo;Associazione Italiana per l&rsquo;Intelligenza Artificiale. Dal 2021 \u00e8 direttore della rivista International Journal of Social Robotics di Springer.\n\n<h1>Louise BRUN<\/h1>\nDiplomata al Conservatorio di Bordeaux nel 2006, Louise Brun scopre l&rsquo;opera all&rsquo;interno del coro. Dopo un passaggio in Hypokh\u00e2gne e Kh\u00e2gne, si orienta verso le carriere nel settore delle arti dello spettacolo. Nel 2017, dopo cinque anni come regista lirica, inizia a collaborare con la regista Emmanuelle Bastet. Ha anche assistito David Hermann, \u00c9milie Capliez, Am\u00e9lie Niermeyer, Yoshi O\u00efda, Timothy Sheader e Kirill Serebrennikov all&rsquo;Op\u00e9ra di Parigi. Nel marzo 2022, Louise Brun firma la sua prima messa in scena di <i>La Voix humaine<\/i> all&rsquo;Auditorium Cariplo di Milano. Ha fatto parte della prima promozione dell&rsquo;Accademia dell&rsquo;Op\u00e9ra Nazionale di Bordeaux e ha presentato una nuova produzione di <i>Didon et En\u00e9e<\/i> al Grand Th\u00e9\u00e2tre di Bordeaux nel febbraio 2023. La sua creazione <i>Oh La La La !<\/i>, eseguita nell&rsquo;ottobre 2023 come parte del festival La Semaine bleue, sar\u00e0 riproposta in una versione per tutti i pubblici nel giugno 2024 all&rsquo;Op\u00e9ra di Digione.\n\n<h1>Filippo BRUSCHI<\/h1>\nFilippo Bruschi \u00e8 drammaturgo e poeta. Nato in Italia, inizia a lavorare in Francia nel 2005. Ha scritto e pubblicato, in italiano, le opere teatrali <i>Th\u00e9\u00e2tre\u00efde<\/i> (2013) e <i>Luxuri\u00e0as<\/i>: Lost in lust (Premio Fersen per la drammaturgia, 2015), in collaborazione con Caroline Pagani. Filippo Bruschi ha pubblicato le raccolte di poesia <i>Plaquette<\/i> (2014) e <i>Maniere<\/i> (2019). Nel 2018, ha scritto (in francese) e messo in scena <i>Callas machine<\/i>. Nel 2021, il testo \u00e8 stato pubblicato in italiano con il titolo <i>Kallasmachine<\/i> dalle edizioni Kolibris. Dottore in Studi Teatrali all&rsquo;Universit\u00e0 Paris 3 Sorbonne-Nouvelle, Filippo Bruschi ha insegnato Arti dello spettacolo all&rsquo;IUAV di Venezia e all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Venezia, nonch\u00e9 alle universit\u00e0 Paul Valery di Montpellier (2015-16), Lille 3 e Strasburgo. Ha pubblicato il saggio <i>Personaggio collettivo, personaggio individuale nel teatro: quadri di un percorso dialettico<\/i> (1830-1930) con le edizioni Honor\u00e9 Champion.\n\n<h1>Jo\u00e3o Pedro CACHOPO<\/h1> \nJo\u00e3o Pedro Cachopo insegna all&rsquo;Universidade Nova de Lisboa, dove \u00e8 ricercatore al Centro de Estudos de Sociologia e Est\u00e9tica da M\u00fasica. I suoi campi di ricerca si situano all&rsquo;incrocio della filosofia, della musicologia e degli studi sui media e sulla performance. \u00c8 autore di <i>Callas e os Seus Duplos: Metamorfoses da Aura na Era Digital<\/i> (Documenta, 2023), <i>A Tor\u00e7\u00e3o dos Sentidos: Pandemia e Remedia\u00e7\u00e3o Digital<\/i> (Documenta, 2020), tradotto in inglese come <i>The Digital Pandemic: Imagination in Times of Isolation<\/i> (Bloomsbury, 2022), e di <i>Verdade e Enigma: Ensaio sobre o pensamento est\u00e9tico de Adorno<\/i> (Vendaval, 2013), per il quale ha vinto il premio per il primo libro del PEN Club portoghese nel 2014. Ha anche co-curato, con Chris Stover e Patrick Nickleson, <i>Ranci\u00e8re and Music<\/i> (Edinburgh University Press, 2020), tra gli altri libri. Jo\u00e3o Pedro Cachopo ha tradotto in portoghese opere di Georges Didi-Huberman, Jacques Ranci\u00e8re e Theodor W. Adorno.\n\n<h1>Matteo CASARI<\/h1> \nMatteo Casari \u00e8 professore associato nel Dipartimento di Arti dell&rsquo;Universit\u00e0 di Bologna, dove insegna Teatri asiatici, Culture asiatiche dello spettacolo e Organizzazione ed economia delle arti dello spettacolo. Si interessa principalmente alle tradizioni teatrali asiatiche, in particolare quelle del Giappone, dove ha condotto ricerche sul campo, e ha anche studiato le tradizioni folkloriche italiane. \u00c8 autore di diverse pubblicazioni, tra cui monografie, volumi curati ed saggi, i pi\u00f9 recenti dei quali includono: <i>Mishima Mishima Yukio e l&rsquo;atto performativo. Drammaturgie di un artista<\/i> (2023, con Giovanni Azzaroni e Katja Centonze); <i>Un mito che danza, un teatro che si fa storia: il n\u014d<\/i> (2022); <i>Matsuyama n\u014d. Un n\u014d differente<\/i> (2021); <i>Il n\u014d dei robot: l&rsquo;artificio e l&#8217;empatia<\/i> (2021). \u00c8 direttore scientifico della rivista \u00ab Antropologia e Teatro \u00bb e direttore aggiunto e capo progetto della cattedra Mokichi Okada sulla bellezza. Coordina il gruppo di ricerca interdisciplinare <i>Performing robots<\/i> (Universit\u00e0 di Bologna) e fa parte del consiglio scientifico del Master in imprenditoria nelle arti dello spettacolo (Universit\u00e0 di Bologna).\n\n<h1>Fabio CEPPELLI<\/h1> \nFabio Ceppelli \u00e8 giornalista indipendente che ha iniziato la sua carriera al giornale locale <i>Gazzetta di Modena<\/i>. Ha scritto per numerosi media locali e nazionali. Da oltre 30 anni \u00e8 attivo nel campo dell&rsquo;organizzazione di eventi e della promozione culturale e territoriale. Inizialmente addetto stampa e collaboratore con amministrazioni pubbliche, poi coordinatore di associazioni per la promozione del centro storico di Modena, ha collaborato con agenzie di promozione a livello nazionale. Oggi \u00e8 responsabile della promozione e della formazione del pubblico del Teatro Pavarotti-Freni di Modena. Da oltre 15 anni collabora anche con Raina Kabaivanska nella coordinazione delle attivit\u00e0 della celebre soprano ed \u00e8 autore del libro <i>Raina Diva &#8211; ritratto di un&rsquo;anima<\/i>. \n\n<h1>Beno\u00eet de CHASSEY<\/h1> \nDottore in Biologia, Beno\u00eet de Chassey \u00e8 co-fondatore della societ\u00e0 farmaceutica ENYO Pharma. Ha sviluppato un&rsquo;esperienza duplice nel teatro: come attore sotto la direzione di Claire Rengade, Gr\u00e9goire Blanchon o Fany Buy, e come autore nell&rsquo;adattamento di <i>Olga ma Vache<\/i> di Roland Dubillard e con la scrittura degli spettacoli <i>L\u00e9o Conf\u00e9rence<\/i> e <i>Je ne suis pas Maria Callas<\/i>. Offre spettacoli modulabili per un teatro intimo in formato appartamento ma anche per grandi palchi.\n\n<h1>David CHRISTOFFEL<\/h1> \nDavid Christoffel \u00e8 poeta e compositore, personaggio radiofonico e dottore in Musicologia dell&rsquo;EHESS. Autore di opere parlanti (recentemente <i>Consensus partium<\/i>, eseguita all&rsquo;apertura del festival brussellese <i>Next opera days<\/i> nel 2023), ha pubblicato oltre 150 studi tra poesia, musicologia e estetica radiofonica. Ex cronista per France Musique, produce riviste e programmi di creazione per France Culture e Espace 2 (RTS) e il programma <i>Metaclassique<\/i> trasmesso su oltre cento radio associative. \u00c8 anche autore di <i>Aprite la testa (la mia tesi su Satie)<\/i> (edizioni MF, 2017) e di due saggi <i>La musica vi vuole bene<\/i> (PUF, 2018) e <i>I piccoli furbi della grande musica<\/i> (PUF, 2023). I suoi lavori sono recensiti sul sito www.dcdb.fr\n\n<h1>Maria Teresa CORACI<\/h1>\nAttrice e scrittrice siciliana, Maria Teresa Coraci \u00e8 laureata in Filosofia all&rsquo;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma e in Scienze dell&rsquo;Educazione all&rsquo;Universit\u00e0 Roma Tre. Si interessa alla scrittura delle donne migranti e post-coloniali, all&rsquo;arte femminista e alla sofferenza mentale, alle filosofie e dramaturgie femministe contemporanee. Nel 2012 ha completato un Master in Genere, Pensiero delle Differenze, Rapporti di Sesso (Universit\u00e0 Paris 8). \u00c8 autrice di <i>Non finito<\/i> (auto-pubblicato, Edizioni della Mano d&rsquo;oro, Roma 2016), ispirato alla vita di Camille Claudel. Con il monologo teatrale Por Marielle Franco, ha vinto il Premio Serra come autrice (Napoli, 2022). Tre dei suoi monologhi sono stati inclusi nella pi\u00e8ce <i>Di me la notte sembra sapere<\/i> (Festival delle Orestiadi di Gibellina, 2023).\n\n<h1>Joseph DELAPLACE<\/h1> \nJoseph Delaplace \u00e8 professore all&rsquo;Universit\u00e0 Rennes 2 (unit\u00e0 di ricerca EA 3208 \u00ab Arts: pratiche e poetiche \u00bb). Ha diretto l&rsquo;UFR \u00ab Arts, Lettere, Comunicazione \u00bb (2017-2022) e il dipartimento di musicologia (2014-2017 e 2023-2026). Titolare dell&rsquo;agr\u00e9gation, del CAPES e di diversi premi di conservatorio, insegna l&rsquo;analisi e l&rsquo;estetica della musica del XX e XXI secolo. \u00c8 autore di un libro (<i>Gy\u00f6rgy Ligeti. Un saggio di analisi e estetica musicali<\/i>, PUR, 2007) e di numerosi articoli e capitoli sulle opere di Ligeti, Berio, Cendo, Harvey, Ferneyhough, Feldman, De Vienne, Var\u00e8se, Sch\u00f6nberg, Berg, Debussy, Mahler, Stravinski. Ha diretto sette opere collettive, tra cui <i>L&rsquo;arte di ripetere. Psicoanalisi e creazione<\/i> (PUR, 2014), <i>La scrittura musicale di Bernard de Vienne<\/i> (L&rsquo;Harmattan, 2012), <i>Il corpo nella scrittura musicale<\/i> (con Jean-Paul Olive, Artois Presse Universit\u00e9, 2019).\n\n<h1>Gilles DEMONET<\/h1>\nGilles Demonet \u00e8 professore all&rsquo;UFR di musica e musicologia di Sorbonne Universit\u00e9, dove dirige il Master in Amministrazione e gestione della musica. Dal 2020 al 2023 ha diretto l&rsquo;IReMus (Istituto di Ricerca in Musicologia). Le sue ricerche si concentrano in particolare sulle istituzioni musicali contemporanee. Ha pubblicato <i>I concerti Straram (1926-1933)<\/i> (Parigi, Soci\u00e9t\u00e9 fran\u00e7aise de musicologie, 2021), <i>I mercati della musica dal vivo<\/i> (Parigi, PUPS, 2015) e, con Jean-Pierre Saez, <i>Opera sullo schermo: opera per tutti! Nuove offerte e nuove pratiche culturali<\/i> (Parigi, L&rsquo;Harmattan, 2013). Insegna frequentemente all&rsquo;estero, in particolare in Cina e Italia. In precedenza \u00e8 stato direttore amministrativo e finanziario dell&rsquo;Op\u00e9ra-Comique e direttore dell&rsquo;ufficio francese di <i>IMG Artists<\/i>.\n\n<h1>Farah DHIB<\/h1>\nDottore in Musicologia (Universit\u00e0 di Poitiers &#038; Universit\u00e0 di Tunisi), Farah Dhib \u00e8 ricercatrice associata al Criham (Centro di Ricerca Interdisciplinare in Storia, Storia dell&rsquo;Arte e Musicologia). \u00c8 specialista di opera araba, autrice di una tesi di dottorato intitolata <i>Modelli e trasferimenti dei paradigmi occidentali nell&rsquo;opera araba tra il 1956 e il 2016<\/i>. Il suo percorso accademico include una formazione in musica araba e canto lirico con vocalist rinomati come Hristina Hadjieva, Alexandra Papadjiakou, Henry Runey, Micaela Etcheverry e Dany Barraud. Farah Dhib detiene un master in Comunicazione televisiva e webmedia (rete GES) e in Ricerca musicologica (Universit\u00e0 Paris Sorbonne), e le sue ricerche coprono vari argomenti: istituzioni liriche, interpretazione vocale, impegno politico e ideologico nelle operette di Sayed Darwich, trasferimenti culturali nella musica, musica popolare tunisina e analisi vocale utilizzando l&rsquo;intelligenza artificiale.\n\n<h1>Marguerite FRISON-ROCHE<\/h1>\nMarguerite Frison-Roche si \u00e8 laureata a Sciences Po Paris e alla Sorbona in lettere moderne. Appassionata di musica e teatro, Marguerite Frison-Roche ha completato il suo tirocinio all&rsquo;Op\u00e9ra di Parigi. Ha proseguito gli studi in gestione culturale all&rsquo;Accademia della Scala. Questa formazione le ha permesso di lavorare all&rsquo;interno della direzione artistica della Scala nonch\u00e9 della fondazione Bru Zane a Venezia. Durante il suo percorso universitario, ha effettuato numerosi scambi con universit\u00e0 europee per studiare le politiche culturali e le lingue, in particolare a Stoccolma, Siviglia, Vienna e Roma. Dopo diverse missioni di consulenza in affari pubblici al suo ritorno in Francia, Marguerite Frison-Roche ha aderito alla struttura filantropica Le fonds du Bien commun, che investe in particolare nella cultura e nell&rsquo;educazione.\n\n<h1>Eulalie GIRAUD<\/h1>\nEulalie Giraud \u00e8 attualmente collaboratrice parlamentare all&rsquo;Assemblea Nazionale. Appassionata di storia, \u00e8 la presidente fondatrice di Europa Chroniques, un&rsquo;associazione che promuove il patrimonio culturale europeo attraverso la produzione di podcast. Laureata in Storia e con un doppio master a Sciences Po Strasburgo, conduce anche ricerche sulla storia della costruzione europea e sulla personalit\u00e0 di Louise Weiss.\n\n<h1>Pierre GIROD<\/h1>\nPierre Girod \u00e8 dottore in musicologia, affiliato all&rsquo;EA 1279 e alla rete di critica musicale francofona. Qualificato per le funzioni di professore nelle sezioni 18 e 22, \u00e8 stato professore all&rsquo;Universit\u00e0 di Rouen-Normandia, all&rsquo;Universit\u00e0 Paul-Val\u00e9ry (Montpellier) e poi all&rsquo;Universit\u00e0 Jean-Jaur\u00e8s (Tolosa). Le sue contribuzioni a due dei tre volumi della <i>Storia dell&rsquo;opera in Francia<\/i> (Fayard) e a diversi numeri de <i>L&rsquo;Avant-Sc\u00e8ne<\/i> Op\u00e9ra testimoniano la sua competenza nel canto lirico come pratica sociale, artistica e pedagogica. Insegna questa disciplina nei conservatori dopo aver si esibito professionalmente all&rsquo;interno di diversi ensemble vocali specializzati per oltre un decennio.\n\n<h1>Adrian GRAFE<\/h1>\nLaureato a Oxford (BA Hons Oxon), Adrian Grafe \u00e8 professore di inglese all&rsquo;Universit\u00e0 di Artois. Poeta di formazione, \u00e8 autore di diverse opere dedicate alla poesia e ai legami tra poesia, letteratura e musica popolare. \u00c8 anche cantante, musicista e autore-compositore, ha scritto e interpretato le dodici canzoni del CD <i>Forgiving World<\/i>, realizzato in collaborazione con Myl\u00e8ne Douriez. Adrian ha interpretato le sue composizioni durante colloqui internazionali, in particolare al colloquio DCLP all&rsquo;Universit\u00e0 di Angers nel 2018 e al congresso SAES a Rennes II nel 2023. \u2018I Remember Arras\u2019, una sequenza di quattro sonetti, \u00e8 stata pubblicata su <i>The Spectator<\/i> nel 2021, e il suo romanzo <i>The Ravens of Vienna<\/i> \u00e8 stato recentemente pubblicato (Histria, 2022).\n\n<h1>Denis HUNEAU<\/h1>\nDenis Huneau \u00e8 professore e responsabile del programma di musicologia all&rsquo;Universit\u00e0 Cattolica dell&rsquo;Ovest. I suoi lavori, tra cui il primo libro importante su Andr\u00e9 Caplet, amico e collaboratore di Debussy, si concentrano sulla musica e sulle istituzioni musicali in Francia dal XIX secolo alla seconda guerra mondiale, nonch\u00e9 sull&rsquo;insegnamento della composizione. Si occupa regolarmente della vita musicale ad Angers, compresa quella del suo teatro.\n\n<h1>Marc JEANNIN<\/h1>\nProfessore all&rsquo;Universit\u00e0 di Angers e dottore in Lettere alla Sorbona, Marc Jeannin \u00e8 appassionato della voce e specializzato nei rapporti tra linguaggi e musica. I suoi lavori interdisciplinari si concentrano sull&rsquo;espressione vocale in relazione alle emozioni e alle percezioni sensoriali. Autore di articoli scientifici e di stampa, ha pubblicato diversi libri tra cui <i>Anthony Burgess: Music in Literature and Literature in Music<\/i> (Cambridge Scholars Publishing, 2009), <i>Anthony Burgess and France<\/i> (Cambridge Scholars Publishing, 2017), <i>Anthony Burgess et la France<\/i> (Presses Universitaires de Rennes, 2019), <i>Accent phon\u00e9tique et accent musical dans la musique vocale en anglais<\/i> (Editions Universitaires Europ\u00e9ennes, 2019), e <i>Guide phon\u00e9tique et phonologique de l&rsquo;anglais<\/i> (Ellipses, 2024). Marc Jeannin \u00e8 anche autore-compositore membro della SACEM.\n\n<h1>Arnaud KIENTZ<\/h1>\nArnaud Kientz inizia i suoi studi all&rsquo;et\u00e0 di 16 anni e li conclude con Janine Reiss. Diversi ruoli operistici e concerti lo portano a esibirsi in Francia e all&rsquo;estero. Registra per Musigram l&rsquo;Ave Maria, la Marsigliese (oltre 4 milioni di ascolti) e God Save the King, venendo cos\u00ec invitato dai media francesi e inglesi nel settembre 2022 durante i funerali della Regina Elisabetta d&rsquo;Inghilterra, poich\u00e9 era ancora la sola versione commerciale disponibile. Parallelamente, partecipa all&rsquo;organizzazione di masterclass (Ruggero Raimondi a Marsiglia), festival (Festival di piano di Solli\u00e8s Pont, Les Coups de coeur a Chantilly) e si dedica all&rsquo;insegnamento del canto, passione che coltiva da quasi vent&rsquo;anni.\n\n<h1>Mi-kyung KIM<\/h1>\nSoprano lirica, laureata all&rsquo;Universit\u00e0 Kyunghee di Seul e poi alla Hochschule f\u00fcr Musik di Dresda come solista d&rsquo;opera, Mi-kyung Kim debutta al Semperoper con Sir Colin Davis. Canta a Dresda dove tiene numerosi recital. Poi si esibisce in Francia in diverse cattedrali (Chartres, Senlis) e chiese (Saint Germain des Pr\u00e9s, Val de Gr\u00e2ce), partecipa a festival (con Laurent Petitgirard, Fr\u00e9d\u00e9ric Lod\u00e9on), a opere (<i>La Boh\u00e8me<\/i>, <i>Gianni Schicchi<\/i> di Puccini), tiene esibizioni private all&rsquo;Op\u00e9ra Garnier di Parigi, a Venezia, in castelli e diversi palazzi. Oltre l&rsquo;Europa, si esibisce occasionalmente in Corea del Sud e negli Stati Uniti. Inizialmente focalizzata sulla musica classica, centrata sull&rsquo;opera, il belcanto, l&rsquo;oratorio, il Lied tedesco o la melodia francese, ha progressivamente ampliato il suo repertorio includendo gospel, musical e standard jazz.\n\n<h1>Lisa LA PIETRA<\/h1>\nSpecialista nell&rsquo;analisi e nell&rsquo;estetica dell&rsquo;interpretazione vocale, Lisa La Pietra \u00e8 dottoranda all&rsquo;Universit\u00e0 Paris 8 in co-tutela con IRCAM-Centre Pompidou, nel team di Analisi e Sintesi del Suono sotto la direzione di Nicolas Obin. Lavora regolarmente come consulente per diverse istituzioni nazionali e internazionali. Ha diverse pubblicazioni scientifiche a suo attivo, tra cui la rubrica Grandi Voci del magazine ufficiale del Teatro alla Scala: La Scala magazine.\n\n<h1>Doriana LEGGE<\/h1>\nDoriana Legge \u00e8 ricercatrice specializzata nelle Discipline delle Arti dello Spettacolo all&rsquo;Universit\u00e0 degli Studi dell&rsquo;Aquila e coordinatrice delle Attivit\u00e0 Culturali di questa universit\u00e0. Nel 2018 ha partecipato alla creazione di \u00ab Aria &#8211; Festival di Teatro \u00bb, di cui \u00e8 la direttrice artistica.\nI suoi campi di ricerca concernono il teatro italiano del primo Novecento (<i>Un Novecento scomodo. Il teatro di Emma Gramatica, Tatiana Pavlova e Anna Fougez<\/i>, Bulzoni, Roma 2022; <i>Inseguendo<\/i> I Carabinieri. <i>Beniamino Joppolo, ovvero la pratica della singolarit\u00e0<\/i>, Bulzoni, Roma 2020), e studi sulle orientamenti, funzioni e percezioni del registro sonoro nel teatro. \u00c8 membro del comitato di redazione della rivista di studi \u00ab Teatro e Storia \u00bb.\n\n<h1>Nicoletta MANTOVANI<\/h1>\nLaureata in Scienze Naturali all&rsquo;Universit\u00e0 di Bologna, Nicoletta Mantovani \u00e8 stata direttrice artistica del concerto di beneficenza \u00ab Pavarotti &#038; Friends \u00bb dal 1995 al 2003. Come imprenditrice nel settore del teatro e del cinema, ha prodotto negli anni 2000 la versione italiana del musical di Broadway \u00ab Rent \u00bb, un cortometraggio e un film d&rsquo;arte, che ha vinto un premio al Festival del Cinema di Roma. Nicoletta Mantovani ha anche prodotto importanti festival musicali italiani, ospitando alcuni dei pi\u00f9 celebri artisti internazionali. Ha coordinato le celebrit\u00e0 internazionali partecipanti alle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi invernali del 2006 a Torino e, dal 2008, ha organizzato importanti eventi in tutto il mondo dedicati alla memoria del Maestro Pavarotti. Nicoletta Mantovani \u00e8 stata consigliere per la promozione culturale e le politiche giovanili per la citt\u00e0 di Bologna, e vice-sindaco e consigliere per le relazioni internazionali per la citt\u00e0 di Firenze. Nicoletta Mantovani \u00e8 presidente della <i>Fondazione Luciano Pavarotti<\/i>.\n\n<h1>Diana Elizabeth MARTINOVICH<\/h1>\nDiana Elizabeth Martinovich \u00e8 scrittrice di origine croata, mezzosoprano d&rsquo;opera, coach d&rsquo;affari e di carriera, e imprenditrice. Ha scritto diversi libri di non-fiction che trattano argomenti come la fissazione degli obiettivi, il leadership e le strategie commerciali nell&rsquo;era digitale, nonch\u00e9 il libro <i>The Art of Bel canto: where science and spirit meet<\/i> (\u00ab\u00a0L&rsquo;arte del bel canto: dove scienza e spirito si incontrano\u00a0\u00bb), co-scritto con suo marito, Boris Martinovich. Come imprenditrice, Diana Elizabeth Martinovich ha fondato e gestisce con successo diverse aziende. Cantante d&rsquo;opera e produttrice, si \u00e8 esibita in tutto il mondo e, come produttrice, ha messo in scena diversi progetti per giovani cantanti di musica classica e d&rsquo;opera. Diana Elizabeth mette la sua passione per la conoscenza, la creativit\u00e0 e le arti al servizio di tutte le sue imprese.\n\n<h1>Pietro MILLI<\/h1>\nPietro Milli \u00e8 dottore in Musicologia e ricercatore associato al laboratorio GRHis (Universit\u00e0 di Rouen Normandia). \u00c8 autore di articoli sulle musiche del XX e XXI secolo, di note di programma per l&rsquo;Op\u00e9ra di Parigi, nonch\u00e9 di traduzioni letterarie (L\u00e9on-Paul Fargue, Nicola Abbagnano, ecc.). Collabora anche con Laurent Feneyrou nel quadro di <i>Triestiana<\/i>, casa editrice che pubblica raccolte bilingui di poesia triestina.\n\n<h1>Aur\u00e9lie MOREAU<\/h1>\nProduttrice di programmi radiofonici su France Musique, una stazione del gruppo Radio France, dal 2016. Pianista di formazione, Aur\u00e9lie Moreau ha frequentato il Conservatorio e l&rsquo;Universit\u00e0 di Ginevra. Collabora anche alle riviste musicali \u00ab\u00a0Classica\u00a0\u00bb e \u00ab\u00a0Pianiste\u00a0\u00bb, intervenendo nel programma \u00ab\u00a0La Tribune des critiques de disques\u00a0\u00bb. Nel 2019 \u00e8 stata designata per occupare una parte della fascia quotidiana di Fr\u00e9d\u00e9ric Lod\u00e9on su France Musique, inizialmente con un programma umoristicamente intitolato \u00ab\u00a0Le van Beethoven\u00a0\u00bb, per celebrare i 250 anni dalla nascita del compositore. Successivamente, il programma \u00e8 stato ribattezzato \u00ab\u00a0Stars du classique\u00a0\u00bb. Durante il 2023, Aur\u00e9lie Moreau dedica un programma al mese a Maria Callas per il centenario della nascita di \u00ab\u00a0La Divina\u00a0\u00bb.\n\n<h1>Cristiana NATALI<\/h1>\nCristiana Natali \u00e8 professoressa associata al Dipartimento di Storia delle Culture e delle Civilt\u00e0 all&rsquo;Universit\u00e0 di Bologna. Insegna Antropologia dell&rsquo;Asia del Sud, Antropologia della Danza e Metodologie di Ricerca Etnografica. Ha condotto ricerche nei territori dei LTTE (Tigri Tamil di Liberazione dell&rsquo;Eelam) in Sri Lanka tra il 2002 e il 2006 e lavora con la diaspora tamil, in particolare con quelli residenti in Italia, dal 2000. Tra i suoi lavori: <i>Sabbia sugli d\u00e8i. Pratiche commemorative tra le Tigri tamil(Sri Lanka)<\/i>, CLUEB, 2020 e <i>Percorsi di antropologia della danza<\/i>, Cortina, 2009. All&rsquo;Universit\u00e0 di Bologna, \u00e8 anche responsabile, in collaborazione con Roberta Bonetti, del sito REAL lab e membro del gruppo di ricerca interdisciplinare Performing robots.\n\n<h1>Dani\u00e8le PISTONE<\/h1>\nProfessoressa emerita (Sorbonne Universit\u00e9) e membro dell&rsquo;IReMus (Istituto di Ricerca in Musicologia), responsabile delle pubblicazioni dell&rsquo;Osservatorio Musicale Francese (OMF, 1991-2015) e della collezione \u00ab Musica-Musicologia \u00bb delle edizioni Honor\u00e9 Champion (dal 1976). Specialista delle opere musicali francesi (XIX e XX secolo) nei loro rapporti con i contesti, in particolare storici, letterari o estetici, ha dedicato diversi lavori a queste questioni: <i>25 anni di creazioni operistiche in Francia (1990-2015)<\/i>, OMF, 2015; <i>Note sulla vita musicale degli anni &rsquo;90 secondo sei riviste francesi indici<\/i>, ibid., 2015; <i>Il Paris d&rsquo;estate. Musica e societ\u00e0 a Trouville-sur-mer dal 1830 al 1914<\/i>, L&rsquo;Harmattan, 2019; <i>Prospettive musicologiche<\/i>, ibid., 2019; <i>Notte e musica<\/i> (in corso di stampa, ibid.).\n\n<h1>David POULIQUEN<\/h1>\nDottore in Musica, laureato all&rsquo;Universit\u00e0 Rennes 2, e dottore in Scienze Umane, laureato all&rsquo;Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia, David Pouliquen si interessa ai rapporti tra musica, linguaggi, teatro e voce. Specialista di Shakespeare all&rsquo;opera, i suoi lavori trattano della dramaturgia musicale e comparata. La sua metodologia si basa sul collegamento tra ricerca accademica e pratiche artistiche (canto, recitazione, regia). Questa originalit\u00e0 deriva dalla sua formazione di artista lirico. David Pouliquen \u00e8 allievo di Richard Cowan e Mich\u00e8le Command.\n\n<h1>Philippe ROCQUET<\/h1>\nMembro dell&rsquo;Accademia di Angers dal 1981, Philippe Rocquet \u00e8 attualmente presidente della F\u00e9d\u00e9ration des Soci\u00e9t\u00e9s Savantes de Maine-et-Loire. Dopo aver ricoperto il ruolo di rappresentante della Marina Nazionale in Maine-et-Loire (Autorit\u00e0 Militare Marina) dal 1984 al 2000, Philippe Rocquet \u00e8 anche rappresentante dell&rsquo;ACORAM in Maine-et-Loire, con il grado di Capitano di Vascello. Presidente della F\u00e9d\u00e9ration des Associations Lyriques de l&rsquo;Ouest dal 1993 al 2010 e, in particolare, presidente degli Amis de l&rsquo;Art Lyrique d&rsquo;Angers dal 1976 al 2012, ha esercitato a Angers come chirurgo dentista dal 1970 al 2015.\n\n<h1>St\u00e9phane SENECHAL<\/h1>\nSt\u00e9phane S\u00e9n\u00e9chal, inizialmente studente alla scuola di dottorato di Geopolitica di Parigi (sotto la direzione di Yves Lacoste), \u00e8 un tenore francese e regista, specializzato nel repertorio francese che va dalla melodia francese all&rsquo;opera e all&rsquo;operetta. Ha acquisito fama mondiale durante la pandemia di COVID-19 cantando alla finestra a Parigi ogni sera. L&rsquo;evento \u00e8 stato coperto dalla stampa mondiale, lodando il suo gesto di solidariet\u00e0 e artistico. I pi\u00f9 prestigiosi classifiche mediatiche del 2020 e 2021, tra cui quelle di CNN, ABC News, World News, AP News, Euronews, Reuters, The Star, The San Francisco Chronicle, The Washington Post, BBC News, The Sun, Le Parisien, Le Figaro, LCI, Nouvel Obs, France 24, lo classificano tra le figure pi\u00f9 notevoli del 2020 e 2021. Allievo di Jocelyne Taillon, Mady Mespl\u00e9, Gabriel Bacquier e Camille Maurane, \u00e8 stato il suo incontro con il tenore Michel S\u00e9n\u00e9chal che lo ha introdotto a R\u00e9gine Crespin e Montserrat Caball\u00e9, nonch\u00e9 al pianista e coach vocale Janine Reiss, che ha determinato la sua vocazione di artista lirico che ha anche perfezionato con il musicologo Roland Mancini. St\u00e9phane S\u00e9n\u00e9chal pubblica articoli per ODB Op\u00e9ra sotto la direzione del musicologo J\u00e9r\u00f4me Pesqu\u00e9. \u00c8 stato distinto nel maggio 2016 dalla prestigiosa American Guild of Musical Artists (AGMA) e elevato al rango di Cavaliere delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese il 12 maggio 2021.\n\n<h1>Gino SITSON<\/h1>\nGino Sitson (alias Pierre-Eug\u00e8ne Sitchet) \u00e8 un vocalista, compositore e ricercatore in musicologia. Professore invitato all\u2019Universit\u00e0 di Stato di Haiti e ricercatore associato presso l\u2019IReMus (Universit\u00e9 Paris-Sorbonne, CNRS) e il LADIREP, dirige il Polyvocal Research Laboratory a New York. Le sue ricerche si concentrano sulla cognizione musicale, l\u2019espressivit\u00e0 vocale e la trasmissione delle musiche della diaspora nera, con un interesse particolare per il Gwoka. Dottore in musicologia dell\u2019Universit\u00e9 Paris-Sorbonne, ha insegnato alla Columbia University, alla Florida Memorial University, alla Long Island University e in altre istituzioni. \u00c8 autore di <i>Santiman et lokans dans le Gwoka<\/i> (Delatour, 2021) e della prima bibliografia commentata della musica in Guadalupa: <i>De la musique des natifs cara\u00efb\u00e9ens \u00e0 la naissance du Gwoka<\/i> (Neg Mawon, 2023).\n\n<h1>Craig WICH<\/h1>\nCraig Wich si esibisce come cantante, dirige e insegna canto dal 1979. \u00c8 il fondatore e direttore artistico dell&rsquo;Opera Laboratory Theater Company, di fama nazionale, il fondatore e direttore artistico dei Craig Wich Studios of Performing Arts, e fa parte della facolt\u00e0 di canto del Boston Conservatory of Music dal 1989. Inoltre, Craig Wich ha lavorato con organizzazioni di prestigio come il Boston Lyric Opera, il Museum Of Fine Arts di Boston, il Boris Goldovsky Opera e la Library of Congress a Washington DC. Molti studenti di Craig Wich hanno ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali all&rsquo;opera, nel teatro musicale e in altri contesti popolari. Si esibiscono regolarmente al Metropolitan Opera, a Broadway e come artisti registrati.\n\n<\/div>\n<span class=\"revues\"><\/span>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NUMERI TEMATICI Revue DCLP A PROPOSITO DEGLI AUTORI (in ordine alfabetico) Catherine AFTALION Segretaria generale del Fondo di dotazione Maria Callas e dirigente assicurativo, Catherine Aftalion vive la sua passione musicale fin dalla giovinezza ed \u00e8 pianista di formazione con diversi concorsi a livello superiore a suo attivo. 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